//2006
In scala perfetta

2006// Galleria Michela Rizzo, Venice, Italy;

In Scala Perfetta è nata da una riflessione puntuale su cosa sia uno spazio espositivo.
Il fatto che la gallerista Michela Rizzo utilizzasse una parte della sua abitazione come appendice della galleria mi ha fortemente stimolato.
Man mano che annotavo alcune parole chiave che mi restituivano il senso di questa riflessione, ho iniziato a strutturare il mio intervento nello spazio espositivo. Si tratta di un gioco di rimandi circolare, paradossalmente “infinito”.

Il progetto era costituito da:

- Un Modellino della galleria
- Una voce registrata
- Un Video
- Ricostruzione della Galleria in scala1:1

Il vuoto di uno spazio architettonico contiene in sé infinite possibilità di cambiamento. Se guardiamo ad uno spazio espositivo come la soglia tra un vuoto e un pieno, tra un prima e un dopo, possiamo intuire che la sua identità si definisce attraverso il perpetuarsi di passaggi che lasciano tracce nella memoria del vuoto.

Il tentativo è quello di costituire uno spostamento verso un luogo ove non esistono soglie di confine, dove tutto è possibile, come in un sonno dove si sogna di sognare.
Uno specchio per guardarsi.
La ricostruzione di un luogo che non è niente e che può essere qualsiasi cosa. Un luogo che cambia e si trasforma, in un continuo, senza sosta, come prassi di un fare, che trova origine altrove, nel quale possiamo essere, possiamo perderci, ma anche ritrovarci. Una soglia varcata o da varcare. S.R.